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Recensione ~ Regalami una favola, H. Browne

Amy ha ventiquattro anni, una sua autonomia e un sogno: riempire Londra di fiori di campo. Non ha nè interesse nè talento nella relazione con i ragazzi, a differenza della sua coinquilina Jo, aspirante artista con un sacco di soldi e un sacco di fascino. Finchè una sera, a una delle folli serate di Jo, Amy si imbatte in un ragazzo con gli occhi azzurri come il cielo. È solo quando scopre che Leo non è solo un ragazzo gentile ma un vero e proprio principe, che le cose si complicano. Perchè se il cuore le dice di seguirlo nella sua vita fatta di riflettori, corone e castelli, la realtà diventa sempre più complicata. Soprattutto perchè Amy ha paura che il segreto che ha distrutto la sua famiglia potrebbe mettere di nuovo tutto in bilico.

Devo ammetterlo. Questo libro è decisamente fuori dai miei canoni, ma mi è piaciuto tantissimo!

Ho trovato assolutamente adorabile la protagonista, molto vera, non come la maggior parte delle protagoniste dei romanzi rosa, in cui sono delle sfigate ma dopo cinque minuti diventano delle perfette dive, bellissime e a loro agio in mezzo alla gente. L’ho trovata un personaggio vero, con delle caratteristiche che restano sue e molto realistica nel modo in cui cerca di trasformarsi… perchè chi non ha cercato di trasformarsi per tenersi la persona di cui si era innamorata? I personaggi intorno a lei sono un po’ meno “veri”, un po’ troppo stereotipati (il principe azzurro, il cascamorto, la ragazza perfetta, il campagnolo…) ma li ho trovati comunque simpatici, non troppo stucchevoli.

La storia scivola via con una dolcezza e una tenerezza mischiate a un po’ di ritmo, quindi davvero ho letto questo libro in breve tempo e senza alcuno sforzo. Non è un caposaldo della letteratura, forse, ma un romanzo che riesce a mettere insieme Londra, un principe ed i fiori è decisamente un libro per me!

Sicuramente lo rileggerò altre volte, perchè – anche se i romanzi rosa non mi piacciono mai – in diversi punti di questo mi sono sentita sciogliere il cuore…

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Il dolce della domenica

La ricetta di oggi è tutta di Matt. Lui è noto per cucinare sempre con quantita X e procedimento Y, tanto che è difficilissimo farsi spiegare “come l’hai preparato?”… stavolta non si sa per quale motivo, ma sono riuscita a ottenere una ricetta quasi in modo ufficiale, con tanto di dosi (sebbene a occhio). Ma il dolce era così buono e l’equilibrio tra i sapori così perfetto che doveva entrare a pieno titolo nel nostro menu Isottella!


Speedy Cheesecake

  • 8 Oro Saiwa
  • 2 cucchiaini di cacao zuccherato
  • 1 cucchiaio di latte
  • 100g di ricotta
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna
  • 4 fragole

Sbriciolare i biscotti all’interno di un sacchettino gelo e versare la farina ottenuta in una ciotola, dove amalgamarla con il cacao e il latte. Quando il composto è omogeneo, utilizzarlo per foderare il fondo di due ciotoline monoporzione. Lasciare in frigo a riposare 10 minuti.

Unire la ricotta allo zucchero e mescolare fino a ottenere un composto morbido. Trascorso il tempo di riposo, dividere la ricotta nelle due ciotole e ricoprirla con le fragole fresche tagliate a dadini.


La ricetta è squisita, ma vale solo come monoporzione. Non tanto per le dosi ma perchè fondo e crema sono così soffici e morbidi che non potrebbero mai “stare in forma” in una fetta di torta. Resta il fatto che ha tutta la golosità e il mix di sapori di una cheesecake, con molto meno tempo e fatica necessari!

Naturalmente ci si può sbizzarrire: il fondo si può fare con il cacao amaro e mettere in cima le scaglie di cioccolato, amalgamare la ricotta con la crema di nocciole e metterne un trito in cima, aggiungere alla ricotta succo e scorza di limone…

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Recensione ~ Cento Passi per Volare, G. Festa

Lucio ha perso la vista da piccolo e da allora non ammette di avere un limite. Perfino in montagna, dove l’adorata zia Bea lo porta spesso, cammina aggrappato a una sciarpa, rifiutandosi di usare il bastone. Anche Chiara ha un limite, una timidezza che la separa dal mondo. E anche l’aquilotto che cresce nel nido del Picco del Diavolo ha un limite: quello del bordo del nido e del baratro al di là. Una storia che parla di volo, di montagne e di limiti da superare.

La cosa più bella di questo libro è stata sicuramente leggere di un bosco raccontato con tutto, tranne che con la vista. Le righe dedicate a queste descrizioni sono geniali e coinvolgenti, ti fanno proprio pensare che a volte bisogna imparare a vedere senza vista, per godersi le cose al cento per cento.

La storia è ben raccontata, ma fin troppo breve a mio parere, dopo aver letto Il Passaggio Dell’Orso mi aspettavo qualcosa di più a livello di trama… l’intreccio si svolge in tre scene fondamentali e l’evento principale della storia si scioglie in poche pagine prive di phatos. È anche vero che credo che l’intento dell’autore non fosse quello di raccontarci un giallo, ma di dipingerci la montagna in modo originale, e soprattutto di parlare di limiti da superare.

Come Lucio, come Chiara, come l’aquilotto… tutti hanno bisogno di un momento in cui affrontare il proprio limite, accoglierlo e poi superarlo per diventare più grande. Dal libro traspare il fatto che “superare un limite” è diverso da “fare come se non ci sia” e questo è un grande insegnamento. Mi è piaciuta molto anche l’evoluzione dei personaggi e il parallelismo tra il ragazzo e l’aquila.

Lo trovo un bel racconto “da medie”, di quelli che si possono leggere in classe per affrontare temi e aprire discussioni, ben scritto, affascinante e intelligente… ma un po’ meno entusiasmante del Passaggio dell’Orso, che ha anche una vera e propria trama.

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Recensione ~ Caraval, S. Garber

Per Rossella, Caraval è sempre stato un sogno. Fin da quando la mamma è scomparsa e il papà ha iniziato a maltrattarle, per lei e sua sorella Tella era l’unico modo per fuggire da una realtà troppo difficile. Legend realizza il loro sogno invitandole sull’isola di Caraval proprio a una settimana dal matrimonio di Rossella con un uomo misterioso conosciuto solo dalle lettere. Indecisa se partire o meno, è sua sorella a scegliere, finendo invischiata nel gioco di Caraval in un modo tale da obbligare anche sua sorella a giocare, e a giocare fino alla fine…

Questo libro mi ha attirato dalla primissima volta che l’ho visto, perchè insomma: guardate la copertina, non vi fa pensare a circhi, magia e misteri? Bellissimo.

Però… però mia sorella l’ha letto prima di me e mi ha detto “lascia perdere”. Io però sono cocciuta e quindi ho deciso di leggerlo in ebook, in modo che almeno non avrebbe ingombrato la libreria. E devo dire che – anche se la sorella aveva ragione – sono contenta di averlo visto perchè mi sono levata la curiosità.

È un libro originale, questo sicuramente. L’ambientazione è molto particolare e mai vista prima, con questo mondo appena tratteggiato in cui c’è quest’isola famosa per lo spettacolo di Caraval. Come la protagonista, anche io per tutto il tempo mi sono trovata spaesata. Il modo in cui si descrivevano le scene e i posti mi ha fatto pensare che sarebbe stato un libro adatto a Miyazaki, con le sue ambientazioni oniriche, i dettagli messi lì per fare scena e confondere e dare quella sensazione di confusione e spaesamento (e angoscia, a tratti… i circhi mi angosciano un sacco) che contribuisce a farti sentire più parte del racconto.

Purtroppo però non mi è piaciuto molto perchè manca di sostanza. Non c’è una vera e propria trama, limitandosi a seguire Rossella lungo la sua ricerca della sorella minore, rapita da Legend, il “mastro” di Caraval. Gli indizi non sono seguibili da parte del lettore, quindi anche la parte di giallo/caccia al tesoro non me la sono goduta affatto.

La protagonista non mi ha emozionata, la storia d’amore mi ha lasciato del tutto indifferente (quando non addirittura infastidita dal passaggio “odio-amore” praticamente repentino e sulla base quasi del nulla) e ho trovato che sia stato dato spesso più peso a descrivere l’abbigliamento dei personaggi che a costruire la loro personalità.

La cosa che invece mi è piaciuta, e molto, è il rapporto di profondo affetto tra le sorelle, che permea tutto il libro e soprattutto il finale. Questo molto bello, sì.

Anche se non ho capito perchè hanno tradotto Scarlett in Rossella, finendo per mandarmi a male tra tutti quei Rossella-Donatella-Sella-Tella. Ma comunque non penso proprio che andrò avanti nella serie, quindi va bene così.

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Book Tag

Mamma mia se era una vita che non facevo un book tag!!! Oltre a risalire al vecchio blog, anche lì era una eternità che non mi cimentavo.

E invece ieri ho visto queste domande sul blog di Sara Pensieri Spelacchiati e sarà che è sui libri, sarà che lei è spiritosa e divertente mi sono detta che sarebbe stato carino cimentarsi!

tag sui libri

Regole:

  • Nomina almeno 5 blog a cui fare le domande… non conosco ancora praticamente nessuno su WordPress, quindi direi che passo!
  • Cita sempre chi ha creato il Book Tag: Racconti dal passato.
  • Nomina e ringrazia il blog che ti ha nominato (mi sono presa la libertà di farlo e ho già ringraziato Sara)
  • Usa come immagine quella sopra

  1. Come scegli i libri da leggere?
    Vado di ispirazione! Soprattutto in biblioteca, dove se la delusione è dietro l’angolo (o la copertina) non mi faccio nessuna remora a restituire il libro. Lo stesso vale per la mia libreria di casa. In libreria invece non compro mai a sentimento… sono rimasta scottata troppe volte. Gli acquisti sono diventati mooooolto oculati.
  2. Dove compri i libri: in libreria o on-line?
    Come Sara, anche io compro libri dovunque. Anzi, più è assurdo il posto più mi gasa comprare libri. Ne ho presi alla bancarella del “Salvami dal macero” dalla biblioteca, ai mercatini dell’usato di Camden Town a Londra… cerco comunque di comprare nelle librerie indipendenti, nei limiti del possibile.
  3. Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?
    Molto – troppo – a lungo ho accumulato libri. Finivo per comprarne più di quanti gli scaffali potessero sostenere e più di quanti ne potessi leggere prima di comprarne altri. Ora non lo faccio più e ho decido di comprare libri solo quando ho finito le “letture che attendono”. Morale, la lista dei libri da comprare inizia ad allungarsi in modo allarmante. E non ho ancora iniziato a spuntarla.
  4. Di solito quando leggi?
    Il mio momento preferito è il post-pranzo, soprattutto in vacanza. Ma nella vita reale leggo soprattutto prima di dormire. O al posto di dormire.
  5. Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
    Forse per comprarlo no, ma per dargli una possibilità di sicuro. E in biblioteca è una delle condizioni di base. Uno dei miei libri preferiti (L’Ultima Profezia del Mondo degli Uomini di Silvana De Mari) è stato scoperto in questo modo, perchè era il più grosso dello scaffale.
  6. Genere preferito?
    Fantasy, sono rimasta un’adolescente sotto questo punto di vista. Ma adoro anche i thriller e non disegno i romanzi per ragazzi.
  7. Hai un autore preferito?
    Ce ne sono molti che amo, per motivi diversi. I primi che mi vengono in mente sono Cecilia Randall, Pierdomenico Baccalario e Silvana De Mari. E maestro Tolkien per forza di cose.
  8. Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
    A due anni e mezzo, quando ho imparato a leggere. All’asilo i miei prima di dormire mi leggevano lo Hobbit. A sei anni ho letto Pollyanna e da allora sono diventata una divoratrice. Credo che sia iniziata insieme a me.
  9. Presti libri?
    Ricito Sara: lasciamo perdere, va. Ne ho persi due per usucapione. Da allora presto solo se so che non mi importa di perderlo.
  10. Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?
    Più che altro spesso leggo un ebook (di notte) e un libro cartaceo (di giorno) contemporaneamente. Ma preferisco leggerne uno alla volta…
  11. I tuoi amici/familiari leggono?
    Alcuni sì, ma nessuno sta dietro al mio ritmo. Sono fortunata perchè ho una sorella e due genitori amanti della lettura, a volte parlo con loro… perchè il marito è un amore, ma su questo fronte non ci siamo!!!
  12. Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
    Domanda difficile, dipende dal libro e dal momento. Diciamo intorno a una settimana/dieci giorni. Ma sono capace di leggerlo in una sera o di tenerlo sul comodino due mesi…
  13. Quando vedi una persona che legge, ad esempio sui mezzi pubblici, ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?
    Sì!!! Ma mi piace ancora di più sbirciare da sopra la loro spalla e leggere il pezzettino che stanno leggendo per capire se conosco il libro o i gusti della persona… mi affascina sempre!
  14. Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvare uno soltanto quale sarebbe?
    Questa è una domanda OFFENSIVA per un lettore. È come chiedere a un genitore di salvare uno solo dei suoi libri. Sceglierei la trilogia del Signore Degli Anelli perchè è la saga più completa ed epica e classica e moderna che mi viene in mente. Un sunto di tutte le altre.
  15. Perchè ti piace leggere?
    Perchè a differenza di chi non legge, io potrò dire di aver vissuto molte vite. E perchè molti libri mi hanno aiutato a vivere la mia.
  16. Leggi libri in prestito (dagli amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?
    Adoro leggere libri usati, e la biblioteca è il paese della cuccagna perchè non li paghi nemmeno. Poi spesso, se mi sono piaciuti molto, finisco comunque per comprarli!
  17. Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?
    Il Dottor Zivago di Pasternak. E ci ho provato enne volte, perchè diamine, se mi chiamo Lara è colpa sua. Ma celafarò.
  18. Hai mai comprato un libro solo perché aveva un bella copertina, e cosa ti attrae in una copertina di un libro?
    Ho spesso atteso di acquistare un libro finchè la copertina non mi appagava, questo spesso. A volte ho ceduto al colpo di fulmine, ritrovandomi spesso delusa… non lo faccio più da tempo. Prima dell’acquisto bisogna passare il test biblioteca.
  19. C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?
    Adoro le edizioni della Pickwick, hanno copertine dai colori bellissimi, grafiche leggere e sono piccoli e maneggevoli. Quindi direi questa, anche se più per la forma che per la sostanza del suo catalogo.
  20. Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni al sicuro dentro casa?
    Il Kobo è stata la salvezza. Primo perchè portare Jane Eyre dovunque non è proprio agilissimo, secondo perchè magari in mezzo alla sabbia di Marina di Massa non è che porto l’edizione super bella del Signore Degli Anelli pagata un cifro. Quindi un libro sempre in borsa – letteralmente – ma mai di carta.
  21. Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai gradito maggiormente?
    Non mi regalano spesso libri, chissà perchè. Una sola delle mie amiche – una mia testimone, tra l’altro – invece si azzarda… azzeccandoci sempre! Scelgo Ciò che inferno non è di D’Avenia perchè a dispetto delle mie idee iniziali l’ho adorato!
  22. Come scegli un libro da regalare?
    Regalare libri è estremamente difficile. Solitamente faccio un’analisi tra i libri che ho letto e gradito e scelgo quello più “diffusibile” e non particolarmente di nicchia (Sophie Kinsella e Lucinda Riley sono due che vanno via lisci). Oppure mi focalizzo sulla persona e sulle sue passioni. Per far leggere il marito gli ho regalato due libri di Luciano Ligabue e ha fatto il miracolo!
  23. La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?
    Per ovviare alla questione: le case editrici non riescono a pubblicare tre libri di una trilogia in una edizione uguale, cosa che mi faceva flippare, ora sono in ordine cromatico. Un bellissimo arcobaleno.
  24. Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
    Jump is the way. Se il libro fila, perchè interrompersi? Certo, se lo dovevo studiare per l’università allora era un’altra storia…
  25. Leggi eventuali introduzioni, prefazioni o postfazioni del libro o le salti?
    Tendo a saltarle perchè troppo spesso mi fanno spoiler del libro e anche no. Mi piace leggere però i ringraziamenti alla fine del libro, mi fanno scoprire tante cose sugli autori e li rendono più umani!

Ed ecco qua, tag finito. Chiunque volesse può replicare, lasciare un commento, rifare il tag… leggo e commento tutto molto volentieri! 😊