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Boom(dabash)

E niente, oggi va così. In un 23 febbraio tiepidino in cui sono uscita di casa per entrare al lavoro e sono uscita dal lavoro per rientrare in casa, in cui mi sembra che l’estate scorsa appartenga a un’altro secolo e la prossima non arriverà mai… questa canzone con il volume quasi al massimo, che lo spazietto dove ho la scrivania quasi rimbomba e lo schermo del Mac praticamente vibra. A ripetizione. Finchè non arriverà l’estate davvero.

E non vale, se mi stringi così e non mi lasci andare. Tu ricorda, se grido il Cielo mi ascolta, del resto cosa c’importa, non chiedermi un’altra volta se ho voglia di ballare in reggae in spiaggia, voglia di riaverti qui tra le mie braccia, in una piazza piena.

Per fare tutto quello che non si poteva.

5 serie tv abbandonate

5 serie tv abbandonate

Una rubrica del blog Libri Per Due

5 serie tv che ho abbandonato

Premettiamo: io non guardo molte serie tv. Cioè, ne guardo alcune, sempre le stesse… e credo di averne viste solo due fino alla fine: The Mentalist (la mia serie tv preferita) e Bones. Le abbandono sempre tutte perchè secondo me la qualità dura al massimo tre stagioni, e poi o c’è del genio negli autori o diventano dei pasticci. Perciò in questa puntata del 5 cose che finirò per raccontarvi di tutte serie tv che adoravo tantissimo e che con grande tristezza ho abbandonato (praticamente sempre alla fine della terza stagione…).

La mia seconda serie tv preferita è una di quelle che ho abbandonato a metà. Glee era il mio telefilm del cuore e ne ho adorato le prime tre stagioni. Poi non so, il fatto che sia diventato così tanto famoso ha influito sicuro sul mio abbandono (odio le cose mainstream)… ma anche il fatto che col fatto che non erano più al liceo era proprio “cambiato il format”. Anche le canzoni ci hanno perso secondo me, troppo commerciali e troppo poco musical. Morale: fine terza stagione, fine di tutto.

Altro telefilm del mio cuore. Ho divorato la prima e la seconda stagione come se non ci fosse stato un domani, affascinata da questi geni imbranati e divertita dalle situazioni “normali” da cui non sapevano cavarsi fuori. Poi, arrivati alla terza stagione, ho deciso di mollare. I casi erano diventati sempre più improbabili e stiracchiati e i due che mi piacevano facevano finalmente coppia. Non volevo andare avanti vedendo guastarsi tutto…

Altra serie tv forever in my heart. La guardavo quando ero una ragazzina, forse ancora alle medie, e anche qui ho recuperato i DVD (uscivano con Tv Sorrisi e Canzoni, la vecchiardia….) per guardare le prime tre stagioni una dopo l’altra. Ora mi sembra un sacco anni Novanta, soprattutto nei look e negli effetti speciali, ma la rivedo sempre volentieri. E sempre e solo fino alla terza stagione, perchè ovviamente poi il mio personaggio preferito se ne va e il resto della storia smette di interessarmi.

Serie TV iniziata perchè insomma, Jesse Spencer vestito da vigile del fuoco è già da sola una ragione valida, no? Mi è piaciuto molto, tanto che sono andata avanti a guardarlo anche nei tira e molla tra i miei personaggi preferiti (anche se devo ammettere che a causa di questo non proprio guardato tutte le puntate…). Però sono comunque arrivata a guardare, fino alla fine della quinta stagione. Poi ho deciso che un’altra rottura non l’avrei tollerata e ho mollato lì.

Con tutto il mio amore per i retelling non potevo non dare una possibilità a Once Upon A Time, che si preannunciava come il telefilm della vita: i personaggi delle mie fiabe preferite nel mondo reale, e tutti mischiati tra loro? Una figata! Ma ovviamente la cosa è durata due stagioni, forse tre. La prima mi è volata, la seconda l’ho trovata mal fatta, la terza è iniziata sull’Isola che non c’è e mi ha annoiata a morte. Quando, in una marea di storie non finite e gestite a casaccio alla fine della terza stagione hanno annunciato che avrebbero inserito pure la più mainstream delle fiabe (Frozen) ho deciso che era davvero troppo, e ho mollato.

Se anche voi avete fatto il “5 cose che” di questa settimana lasciatemi il link nei commenti, vi verrò sicuramente a trovare!

Citazione

Recensione ~ La biblioteca di mezzanotte, M. Haig

Quando Nora Seed fa il suo ingresso nella Biblioteca di mezzanotte, le viene offerta l’occasione di rimediare agli errori commessi. Fino a quel momento, la sua vita è stata un susseguirsi di infelicità e scelte sbagliate: le sembra di aver deluso le aspettative di tutti, comprese le proprie.
Come sarebbe andata la vita di Nora se avesse preso decisioni diverse? I libri sugli scaffali della Biblioteca di mezzanotte hanno il potere di mostrarglielo, proiettando Nora in una versione alternativa della realtà. Prima che scada il tempo, Nora deve trovare una risposta alla domanda di tutte le domande: come si può vivere al meglio la propria vita?

Classificazione: 5 su 5.

Sono lieta di annunciare il primo libro a cinque stelle dell’anno! E pensare che l’ho scelto senza neanche leggere la trama, ma solo perchè era uno dei libri che ha vinto i GoodReads Choice Awards del 2020!

Se ci penso credo che però la mia valutazione sia un po’ viziata dal momento della mia vita in cui l’ho letto. Forse se non l’avessi letto proprio ora non mi sarebbe piaciuto tanto… quindi sarà una recensione ancora più personale del solito.

La storia, pur partendo da un evento “estremo”, può parlare a tutti perchè affronta una cosa che tutti noi viviamo: la gestione di rimpianti e rimorsi. La sensazione di aver preso una decisione che ai tempi ci sembrava portare alla felicità ma che in realtà ci ha causato sofferenza. È davvero tanto facile pensare “ecco, se avessi fatto nell’altro modo allora sarei felice”. Penso capiti a tutti. A Nora capita, e in questo libro le è concesso ciò che a noi non è concesso: vedere come sarebbe andata se. E i risultati sono davvero, davvero sorprendenti.

La cosa che ho amato più di ogni altra è stata la capacità dell’autore di non fare del facile moralismo o di “dare consigli”: in tutti i momenti di crisi (che in greco non vuol dire tragedia o distruzione ma cambiamento, svolta) non abbiamo bisogno di consigli. Abbiamo bisogno di prove e dati di fatto, o al massimo di suggestioni. Per questo credo che questo libro sia riuscito a raggiungermi così bene: non ha fatto semplificazioni ma ha gettato suggestioni. Non ha dato consigli ma ha aperto possibilità. Mi ha ricordato molto, soprattutto nel finale, uno dei film di Natale che amo di più: “La vita è meravigliosa” di Frank Capra. Questo film, che inizia un po’ nello stesso modo di questo libro, mostra quanto ogni scelta da noi fatta per quanto piccole, possa aver avuto influenza sul futuro di altri, e di quanto la vita di ciascuno è intrecciata a quella di infinite altre persone.

Mi è piaciuto anche come il finale non sia stato quello impacchettato e perfetto che poteva essere scontato leggere ma sia stato abbastanza sensato e realistico. Il discorso di Nora nelle ultime pagine mi è piaciuto molto, mi ha dato speranza e mi è risuonato dentro ed è una delle cose che mi ha reso indimenticabile questo libro.

Siccome – come sempre – era un libro della biblioteca ho preso la decisione di comprarlo per rileggerlo altre volte, perché credo che senza l’ansia di scoprire come va a finire potrò godermi ancora di più i perfetti incastri tra i dettagli e tutte le suggestioni e le riflessioni sparse tra queste mille vite. E un po’ come Pollyanna mi potrà ricordare, quando ne avrò bisogno, che l’unico modo di non sprecare la nostra vita è viverla.

5 migliori libri del 2020

5 migliori libri del 2020

Una rubrica del blog Libri Per Due

i 5 libri più belli letti nel 2020

Questo post capita proprio a fagiolo, dal momento che non sono riuscita a postare i “best e worst” del 2020 a fine anno!

Sono un po’ a disagio nell’annunciare che tra i cinquanta libri letti l’anno scorso solamente quattro hanno preso cinque stelline… e due di essi erano riletture. Non mi stupisce, perchè ho letto più libri meh che libri entusiasmanti, quindi tra un meh e l’altro mi buttavo su un “vecchio amico” che sapeva darmi soddisfazione.

Cuore Oscuro vince il premio per il libro più bello letto nel 2020. Ho adorato il mondo in cui è ambientato, la gestione della magia (inserita in modo del tutto “realistico” nella storia) e i due personaggi principali. L’ho letto in biblioteca e sono disperata perchè non lo trovo da nessuna parte in cartaceo!

Francie di Un Albero Cresce a Brooklyn entra a pieno diritto nella classifica delle mie eroine preferite. Assieme ad Anne, Pollyanna, Mary, Heidi c’è anche lei: una ragazzina che vive nei sobborghi di New York del primo Novecento di cui osserva tutto con occhi attenti e cuore grande.

Pollyanna è stata anche una rilettura di fine anno. Ogni tanto, quando sono particolarmente giù di morale e mi sembra che vada tutto male, ho bisogno di ricordami che la felicità esiste sempre, va solo trovata. Ho riletto questo piccolo capolavoro tutto d’un fiato e confermo: è uno dei miei libri preferiti di sempre.

Anche Il Ritorno Del Re è una rilettura. Volevo rileggere Il Signore Degli Anelli da tanto tempo, visto che la mia prima lettura è avvenuta quando andavo alle medie, molti molti anni fa. L’estate scorsa li ho letti uno dopo l’altro e devo ammettere che l’ho adorato come allora. Anzi forse anche di più.

Beauty And The Beast è un retelling trovato in rete e che ho letto in inglese. Sono spesso delusa dai retelling de La Bella e La Bestia, perchè di solito la parte del “retelling” sta nel fatto che il principe è bello e cattivo e la principessa se ne innamora comunque… il che trovo che sia totalmente il contrario del messaggio della fiaba! Qui invece ho apprezzato la fedeltà all’originale, la gestione dell’elemento fantasy… e la principessa è veramente una tipa tosta, coraggiosa, realistica e umana!

Se anche voi avete fatto il “5 cose che” di questa settimana lasciatemi il link nei commenti, vi verrò sicuramente a trovare!

5 libri che vorrei leggere nel 2021

5 libri che vorrei leggere nel 2021

Quando avevo il mio vecchio blog (e Facebook) adoravo partecipare a questa rubrica dell’allora Twins Booklovers. Quando mi sono trasferita su WordPress ne ho sentito la mancanza e complice il fatto che anche le gemelle lettrici hanno cambiato dominio, ho deciso di riprovare. Non so quanto sarò costante, soprattutto nei mesi estivi, ma devo perdere la brutta abitudine di rinunciare alle cose prima di iniziarle solo perchè non ho la certezza di farle perfette.

Una rubrica del blog Libri Per Due

5 libri che vorrei leggere nel 2021

Scegliere solo 5 dei libri che ho nella mia lista dei “da leggere” non è stata impresa facile. Ce ne sono una infinità e mezza, quindi insomma, questi sono solo un assaggino (e se non consideriamo Crescent City, quelli con le copertine più belle!). Di tutti non ho letto la trama, mi sono fatta ispirare solo dalla copertina e dal titolo… quindi insomma, potrei avere delle delusioni così come delle belle sorprese!

La casa di Sale e Lacrime e Stepsister sono due retelling. Non è un mistero che sia il genere che mi piace di più in assoluto, e le due fiabe da cui sono tratte queste storie (Le dodici principesse danzanti e Cenerentola) sono tra le mie preferite!

Crescent City – la casa di terra e sangue è nella lista perchè vorrei dare una seconda possibilità alla Maas, che piace a tutti, scrive tantissimo e io non ho apprezzato con la lettura del primo libro della saga del Trono di Ghiaccio. Chissà, magari questa nuova serie, premiata anche dai GoodReads Awards, potrebbe piacermi. O anche se non mi piacerà, mi farà capire che – come per Shadowhunters – posso lasciar perdere anche se ne parlano tutti!

Anche Wintersong penso sia un retelling, ma non so se è vero, quindi non mi pronuncio in questo senso. Da una parte la rosa bianca in copertina e il fatto che la musica sia parte della trama mi attraggono molto… dall’altra parte sono stata un po’ scioccata da Bellezza Crudele e spesso questi titoli sono appaiati, e ciò mi mette un po’ in pensiero…

L’Orso e L’usignolo è una fiaba con ambientazione russa/est-europea, e siccome il libro più bello del 2020 è stato Cuore Oscuro, ambientato nelle stesse zone, ho deciso di dargli una possibilità. Tra l’altro penso che sia parte di una trilogia (il che vorrebbe dire che avrei un’altro nome da inserire nelle millemila serie che ho iniziato e mai finito…)

Se anche voi avete fatto il “5 cose che” di questa settimana lasciatemi il link nei commenti, vi verrò sicuramente a trovare!