Valdombra. Il respiro del Mirabile Criptide ~ Martina Folena

Isadora Lucerna trascorre le giornate aiutando il padre nel suo laboratorio di candele, un bene prezioso per chi vive in un borgo incastrato tra montagne che oscurano il sole. Ma una notte la terra trema e le case crollano senza spiegazione. È così che Isa scopre una leggenda quasi dimenticata: è forse davvero il respiro del Mirabile Criptide che fa tremare la terra? Isa sa che nessuno potrà mai crederle, quindi decide di agire in segreto: quando il padre si rivolge al portamissive Anselmo affinché accompagni i figli in un luogo sicuro, Isa decide di mettere al corrente Anselmo e Teo della sua scoperta. Nel loro viaggio alla ricerca del Mirabile Criptide scopriranno molte cose, su Valdombra, ma anche su loro stessi.

Una storia davvero graziosa, una favola tra le montagne, immersa in una atmosfera fiabesca che mi ha ricordato un po’ Fairy Oak di Elisabetta Gnone o la saga di Robin di Elena Kedros, pur con le dovute differenze.

Mi è piaciuta soprattutto l’ambientazione, curata nei dettagli, di questa valle le cui cittadine sono tutte diverse tra loro. In particolare mi ha affascinata Finisvalle, il villaggio da cui i protagonisti provengono, con le sue candele e la mancanza di sole, e il sentiero verso i prati coperti di api. La prima parte del libro è stata sicuramente quella che ho apprezzato di più, l’autrice è riuscita a costruire un posto davvero magico e realistico al tempo stesso!

I personaggi sono tratteggiati in modo semplice, ma secondo me si caratterizzano bene. Teo soprattutto, nella sua originalità e tenerezza spicca rispetto agli altri due, che pure hanno una loro personalità. I personaggi di contorno invece sono molto più abbozzati, ma ci sta, è comunque un libro pensato per i bambini, quindi non mi aspettavo nè cercavo chissà qualche profondità e introspezione. L’assenza di un vero e proprio antagonista, invece, secondo me lascia la trama un po’ priva di “sprint”: sostanzialmente si segue il viaggio dei personaggi lungo la valle e si conoscono le persone che incontrano, che però rimangono per lo più avvolte nel mistero. Magari questo è solo il primo romanzo di una serie (io lo spero!) e i prossimi libri ci racconteranno di più su Eulalia, su Monluce, e soprattutto su questo Mirabile Criptide che trascina con sè la storia dall’inizio ma che secondo me ha un po’ poco spazio sul finale (e che è un peccato, perchè i pochi tratti che lo descrivono sono davvero originali!). In sè la seconda parte della storia mi ha lasciato in generale un pochino insoddisfatta, mi è sembrato come se ci fosse stata una grande preparazione non ripagata da un main event all’altezza.

Ho letto comunque davvero volentieri questo racconto, è molto ben scritto – onore all’autrice! – e ha una ambientazione creativa, affascinante, ben disegnata. La storia ha un sacco di dettagli che strizzano l’occhio a clichè delle fiabe e del fantasy ma sempre con grande originalità!

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